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هشدار قاطع به نهادهای امنیتی ایتالیا

خطرهای جمع شدن «زباله‌های خلق» در رم / هندوانه‌ای که منافقین  زیر بغل «ملونی» گذاشتند / مقام‌های ایتالیایی باید تجمع جنایتکاران را فوری لغو کنند

  • کد خبر : 56163
  • 23 تیر 1405 - 15:30

انتقال تجمع گروهک تروریستی منافقین از پاریس به رم، پس از ممنوعیت آن در فرانسه به دلیل تهدید علیه امنیت عمومی، زنگ خطری جدی برای دولت ایتالیا و شهروندانش است.

meloni

به گزارش فراق، این جابه‌جایی نه یک رویداد سیاسی ساده، که انتقال بحران و ناامنی از کشوری که اندکی از خواب غفلت بیدار شده به کشوری است که این گورخرهای وحشی را در آغوش می‌گیرد. 

سوابق سیاه منافقین در ترور و خشونت، هشداری بی‌پرده به مقامات رم است: این گروهک هر جا گرد هم آمده، برای میزبانش بحران و خطر آفریده است. 

فرانسه پس از ارزیابی‌های دقیق امنیتی، گردهمایی منافقین را در ۳۰ ژوئن ۲۰۲۶ ممنوع کرد. سرویس‌های اطلاعاتی این کشور با اتکا به سابقه جنایت‌بار و رفتارهای آشوب‌گرانه این گروهک خشن، نسبت به وقوع خشونت و بی‌نظمی هشدار دادند. اتفاقات پس از آن، درگیری فیزیکی هواداران این جریان با پلیس فرانسه، نشان داد که نگرانی پاریس کاملاً به‌جا بوده است. این گروهک تروریستی که دست‌شان به خون بیش از ۱۷ هزار شهروند ایرانی آلوده است، حتی در قلب اروپا نیز از ماهیت بحران‌آفرین خود دست برنداشته‌اند. تجربه فرانسه ثابت کرد که چنین گردهمایی‌هایی، بمب ساعتی برای امنیت هر کشوری هستند.

منافقین، با وجود خروج نمایشی از فهرست‌های تروریستی اتحادیه اروپا و آمریکا، هرگز از پیشینه تروریستی خود فاصله نگرفته‌اند. کارنامه این گروهک مملو از جنایت‌های بی‌شمار است: بمب‌گذاری‌های کور در کوچه و خیابان، ترور شخصیت‌های سیاسی و مردم عادی، همکاری با دشمنان ملت ایران در جنگ‌های تحمیلی علیه ملت ایران، و قتل‌عام زنان و کودکان بی‌دفاع. آن‌ها خائنان وطن‌فروشی هستند که در آلبانی و فرانسه نیز به دلیل فعالیت‌های خرابکارانه و مالی مبهم، تحت نظر پلیس قرار دارند. 

ساختار بسته، اقدام‌های مرموز و خشونت‌ورزی ذاتی، این مزدوران را به تهدیدی همیشگی برای هر کشوری تبدیل کرده است. تجربه ثابت کرده هر نقطه‌ای که این تروریست‌های شرور جمع شوند، ناامنی، تنش خیابانی و بحران دیپلماتیک را برای میزبان به ارمغان می‌آورند. 

این تصور ساده‌لوحانه که انتقال تجمع از پاریس به رم برای میزبان خطر ندارد، اشتباهی راهبردی است. جنایتکاران تغییر نمی‌کنند؛ ماهیت بحران‌زای منافقین ثابت است. این گروهک تروریستی با خود انبوهی از گورخرهای آموزش‌دیده برای انجام خشونت‌های خیابانی، پول‌های کثیف و دستورکارهای تخریبی را به ایتالیا می‌آورد. فرانسه، تاب این بحران را نیاورد؛ ایتالیا با تجربه کمتر در مدیریت تظاهرات خیابانی و زیرساخت‌های ضعیف‌تر، چگونه می‌خواهد از پس گردوخاک این گورخرهای وحشی برآید که به پا می‌کنند؟ هر جا این حیوانات پا می‌گذارند، بی‌ثباتی، درگیری و تهدید علیه شهروندان عادی را می‌کارند. رم امروز در تیررس همان خطری قرار گرفته که پاریس هوشمندانه از آن گریخت. 

ایتالیا سه راه پیش رو دارد: مجوز با تدابیر شدید امنیتی، مجوز مشروط، و ممنوعیت کامل. 

گزینه نخست، منابع پلیس را می‌بلعد و تضمینی برای امنیت نیست. تجربه فرانسه نشان داد حتی با حداکثر آمادگی، این تروریست‌ها به جان پلیس می‌افتند و خیابان را به صحنه درگیری تبدیل می‌کنند. 

گزینه دوم، بازی در زمین منافقین است که با جنگ روانی و عملیات رسانه‌ای، دولت ایتالیا را تحت فشار می‌گذارند. 

تنها گزینه عاقلانه، ممنوعیت کامل تجمع جنایت‌پیشه‌هاست. ایتالیا می‌تواند با استناد به سوابق تروریستی، جنایت‌های اثبات‌شده و هشدارهای امنیتی، از فاجعه‌ای که مهمانان شرور و خائن رقم می‌زنند جلوگیری کند. 

ایتالیا برخلاف فرانسه، از تجربه عملیاتی کافی در مهار آشوب‌های سیاسی برخوردار نیست. پلیس رم در مدیریت همزمان گردشگران و گردهمایی آشوب‌گران، دچار ضعف است. منافقین که سابقه درگیری با پلیس فرانسه را دارند، این بار در شهری که آمادگی کمتری دارد، بحرانی بزرگ‌تر خلق خواهند کرد. تهدید این گروهک تنها به خشونت خیابانی محدود نیست؛ آن‌ها بحران‌های دیپلماتیک، جاسوسی و پول‌شویی را نیز برای میزبان خود به ارمغان می‌آورند. 

گردهمایی منافقین در رم، انتقال بسته آماده آشوب و ترور از فرانسه به ایتالیاست. کارنامه سیاه این تروریست‌های خائن و شرور، گواهی است بر این حقیقت که هر جا جمع شوند، آن کشور به لبه بحران و ناامنی کشیده می‌شود. 

مقامات ایتالیایی باید با الهام از هوشمندی فرانسه، این تجمع جنایتکاران را فوراً لغو کنند. میزبانی از گروهکی که با خون بی‌گناهان پیوند خورده، نه آزادی بیان، که خودکشی امنیتی است. تنها اقدام عقلانی، اولویت‌دادن به امنیت شهروندان و حفظ ثبات ملی با ممنوعیت قاطع این رویداد خطرآفرین است.

Un severo monito alle istituzioni di sicurezza italiane
I pericoli del raduno della “spazzatura del popolo” a Roma / L’anguria che gli ipocriti hanno messo sotto il braccio della Meloni / Le autorità italiane devono annullare immediatamente il raduno dei criminali

Il trasferimento del raduno del gruppo terroristico degli ipocriti (Mujahedin-e Khalq) da Parigi a Roma, dopo il suo divieto in Francia a causa della minaccia alla sicurezza pubblica, è un serio campanello d’allarme per il governo italiano e i suoi cittadini.

Secondo Faragh, questo spostamento non è un semplice evento politico, ma il trasferimento di crisi e insicurezza da un paese che si è appena svegliato dal sonno della negligenza a un paese che accoglie a braccia aperte questi asini selvaggi.
Il passato oscuro degli ipocriti, fatto di omicidi e violenze, è un chiaro avvertimento per le autorità di Roma: ovunque questo gruppo si sia radunato, ha creato crisi e pericoli per il paese ospitante.

La decisione di Parigi: una lezione da non ignorare
La Francia, dopo accurate valutazioni di sicurezza, ha vietato il raduno degli ipocriti il 30 giugno 2026. I servizi di intelligence francesi, basandosi sulla storia criminale e sul comportamento perturbatore di questo gruppo violento, avevano messo in guardia contro il rischio di violenze e disordini. I successivi scontri fisici tra i sostenitori di questo movimento e la polizia francese hanno dimostrato che le preoccupazioni di Parigi erano del tutto fondate. Questo gruppo terroristico, le cui mani sono macchiate del sangue di oltre 17.000 cittadini iraniani, non ha rinunciato alla sua natura destabilizzante nemmeno nel cuore dell’Europa. L’esperienza francese ha dimostrato che tali raduni sono una bomba a orologeria per la sicurezza di qualsiasi paese.

Perché gli ipocriti sono un focolaio permanente di crimini?
Nonostante l’uscita di facciata dalle liste terroristiche dell’Unione Europea e degli Stati Uniti, gli ipocriti non hanno mai preso le distanze dal loro passato terroristico. Il curriculum di questo gruppo è pieno di innumerevoli crimini: attentati dinamitardi indiscriminati nelle strade, assassinii di figure politiche e gente comune, collaborazione con i nemici della nazione iraniana nelle guerre imposte al popolo iraniano, e massacri di donne e bambini indifesi. Sono traditori venduti alla patria che, anche in Albania e in Francia, sono sotto sorveglianza della polizia per attività sovversive e finanziarie opache.
La struttura chiusa, le azioni misteriose e la violenza innata di questi mercenari li rendono una minaccia costante per qualsiasi paese. L’esperienza ha dimostrato che ovunque questi terroristi malvagi si radunino, portano insicurezza, tensioni di piazza e crisi diplomatiche al paese ospitante.

Cambiare luogo non riduce il pericolo
L’idea ingenua che trasferire il raduno da Parigi a Roma non comporti pericoli per il paese ospitante è un errore strategico. I criminali non cambiano; la natura destabilizzante degli ipocriti resta immutata. Questo gruppo terroristico porta con sé in Italia un’orda di asini selvaggi addestrati alla violenza di strada, denaro sporco e agende sovversive. La Francia non ha retto a questa crisi; come potrebbe l’Italia, con minore esperienza nella gestione delle manifestazioni di piazza e infrastrutture più deboli, far fronte alla polvere sollevata da questi asini selvaggi? Ovunque queste bestie mettano piede, seminano instabilità, conflitti e minacce per i cittadini comuni. Oggi Roma è nel mirino dello stesso pericolo che Parigi ha saggiamente evitato.

Le opzioni dell’Italia: qual è la via d’uscita?
L’Italia ha tre strade davanti a sé: l’autorizzazione con misure di sicurezza rafforzate, l’autorizzazione condizionata e il divieto totale.
La prima opzione prosciuga le risorse della polizia e non offre alcuna garanzia di sicurezza. L’esperienza francese ha dimostrato che, anche con la massima preparazione, questi terroristi si scagliano contro la polizia e trasformano le strade in campi di battaglia.
La seconda opzione significa giocare sul terreno degli ipocriti, che con la guerra psicologica e le operazioni mediatiche metterebbero sotto pressione il governo italiano.
L’unica opzione sensata è il divieto totale del raduno di questi criminali incalliti. L’Italia può, appellandosi ai precedenti terroristici, ai crimini comprovati e agli avvertimenti di sicurezza, impedire la catastrofe che questi ospiti malvagi e traditori provocherebbero.
A differenza della Francia, l’Italia non ha sufficiente esperienza operativa nel contenere i disordini politici. La polizia di Roma è debole nella gestione simultanea di turisti e raduni di facinorosi. Gli ipocriti, che hanno già avuto scontri con la polizia francese, questa volta in una città meno preparata creerebbero una crisi ancora più grande. La minaccia di questo gruppo non si limita alla violenza di strada; essi portano con sé anche crisi diplomatiche, spionaggio e riciclaggio di denaro per il paese ospitante.
Il raduno degli ipocriti a Roma è il trasferimento di un pacchetto preconfezionato di caos e terrore dalla Francia all’Italia. Il curriculum nero di questi terroristi traditori e malvagi testimonia il fatto che ovunque si radunino, spingono quel paese sull’orlo della crisi e dell’insicurezza.
Le autorità italiane devono, ispirandosi alla saggezza della Francia, annullare immediatamente questo raduno di criminali. Ospitare un gruppo legato al sangue degli innocenti non è libertà di espressione, ma un suicidio in termini di sicurezza. L’unica azione razionale è dare priorità alla sicurezza dei cittadini e preservare la stabilità nazionale con un divieto netto di questo evento pericoloso.

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